Comune di Forchia (BN)

Storia del comune

STORIA
 

Forchia è il luogo di incontro delle province della Campania. Confina, infatti, con Arpaia (provincia di Benevento), con Arienzo (provincia di Caserta), si trova a soli 4 chilometri dalla provincia di Avellino (che inizia col Comune di Rotondi) e per montagne confina con Avella, Roccarainola, Nola (provincia di Napoli) storicamente ha fatto parte anche del Principato di Salerno.
E' antico il nome, antica la contrada, antico il paese. Il nome Forchia, la cui configurazione urbanistica ricorda quella di un presepe, deriva dal latino "Forculae" (forche), e ciò lascia ritenere che si tratti del centro sorto sul luogo delle Forche Caudine, dove le legioni romane del Console Ponzio furono costrette all'umiliazione del "giogo" (passare, cioè, disarmati tra le lance incrociate dei nemici). Se la disputa sull'esatta ubicazione della gola nella quale i Romani rimasero accerchiati nel 321 a.C. è tuttora aperta, ècerto, invece, che Forchia fu importante punto strategico per i Longobardi. Fu sede di un gastaldato (cioè un ducato longobardo).
Nell'anno 849, quando, per opera di Totone, si fece la divisione del Principato di Benevento, Forchia toccò a Siconolfo, principe di Salerno, divenendo il confine del Principato. Nel "capitolare" che si trova nell';Archivio di Montecassino e che contiene l'enumerazione dei gastaldati che dovevano comporre il Principato di Salerno, dopo la stessa "Salernum", sono nominati Sarnum Cimiterium"(Nola), "Forculum" (Forchia), "Capua", "Teanum" e "Sora", dal che risulta evidente che "Forculum" è l'attuale Forchia, che sta proprio a ridosso della montagna di Nola.